Nella terza giornata di scambi interaziendali gli allevatori lucani si sono recati presso Traversetolese caseificio per conoscere la storia del celebre parmigiano reggiano, il formaggio di alta qualità più famoso in Italia e nel mondo, che nasce tra le sponde del Reno e del Po.
Il caseificio lavora alla produzione in un contesto ambientale favorevole dove la qualità dei foraggi è garantita da una corretta gestione agronomica.
La visita studio si è conclusa a Staiola, a 900mt slm nell’appennino parmense, presso l’azienda appena avviata di Chiara Baratta e suo fratello Matteo, con 10 vacche di razza locale (pontremolese) con l’obiettivo di ampliarsi.
L’allevamento è molto piccolo, ma è un esempio pratico di come il numero ridotto di capi e l’uso intensivo e razionale del pascolo, possano garantire reddito. Nel prossimo futuro, l’azienda aprirà un punto per la trasformazione del latte per produrre il parmigiano reggiano di montagna vista l’alta qualità dei foraggi e le molteplici varietà di specie vegetali che compongono i pascoli, ciò garantisce un latte più ricco di proteine e grassi.











