FORZOMIS 2.0

PSR Basilicata 2014/2020 Sottomisura 1.3: Scambi interaziendali di breve durata e visite nelle aziende agricole o forestali

Avviso Speciale Aree Interne- Marmo Platano e Montagna Materana

Primo scambio interaziendale forzomis 2.0

FORZOMIS 2.0

Il progetto

Il progetto “FORZOMIS-2.0” punta a favorire la condivisione di esperienze e l’acquisizione di competenze specifiche attraverso scambi e visite studio organizzati fuori dal territorio regionale. Lascelta dei territori da visitare (Sardegna e Appenino Reggiano) risponde a due esigenze: da un lato, selezionare territori ed aziende che condividono similitudini con l’area e le aziende del Marmo Platano e della Montagna Materana, dall’altro, selezionare esperienze che potessero avere un reale valore sotto il profilo dell’innovazione, intesa non soltanto da un punto di vista tecnologico ma, anche e soprattutto, sociale ed ambientale.

Obiettivo del progetto è in primo luogo, offrire una nuova visione per la zootecnia di montagna e delle aree interne, offrire modelli e idee che possano contribuire a migliorare la produttività e la sostenibilità per le aziende zootecniche del Marmo Platano e della Montagna Materana, con un’importante e positiva ricaduta per l’intera regione.

Gli obiettivi del progetto

Complessivamente il progetto vuole rafforzare le competenze dei partecipanti, sia quelle preesistenti, sia quelle acquisite attraverso le attività dei progetti FORZOM e FORZOMIS nell’ambito della Scheda ZooPoVi della strategia Area Interna Marmo Platano, sia le attività del progetto PASTORIZIA 4.0 nell’ambito della Scheda Pastorizia Sostenibile della strategia AreaInterna Montagna Materana, nelle seguenti tematiche:

Tale modulo consiste nell’analizzare i differenti modelli organizzativi implementati nei territori oggetto di visita studio e confrontarli con le realtà del Marmo Platano e della Montagna Materana. Il concetto di organizzazione aziendale, fa generalmente riferimento a grosse realtà, motivo per cui tale tematica è spesso sottovalutata nelle attività di trasferimento di conoscenza a beneficio delle realtà più piccole. L’approccio seguito nell’ambito di questo progetto, parte proprio dall’organizzazione aziendale per comprenderecome questa possa favorire l’efficienza, la sostenibilità e la redditività. Inoltre, dall’organizzazione aziendale discendono anche le capacità dell’azienda di innovare e fare rete. Per questo, sia in Sardegna che nell’Appenino Reggiano, sono state selezionate realtà aziendali che, partendo da una organizzazione più efficace, sono riuscite ad innovarsi e portare sul mercato, anche in collaborazione con altri soggetti nella stessa filiera, prodotti a più alto valore aggiunto. Tali esempi rappresentano delle best practices che gli allevatori del Marmo Platano e della Montagna Materana potranno interiorizzare durante le visite studio e personalizzare sulla base delle peculiarità della propria azienda e del proprio territorio.

Questo modulo si pone in perfetta continuità con quanto maturato nei progetti FORZOM e FORZOMIS (Area Interna Marmo Platano) e Pastorizia 4.0 (Area Interna Montagna Materana) e guarda al legame tra allevamento, pastorizia, ambiente ed all’importantissimo ruolo che un modello estensivo possa giocare ai fini dell’equilibrio ambientale di un particolare territorio. Nell’ambito delle visite studio programmate, gli allevatori dell’area Marmo Platano e della Montagna Materana potranno avere esempi di allevamento estensivo ottimale sia ovicaprino che bovino.

Nell’ambito del Progetto FORZOM è stata data particolare enfasi sul trasferimento di conoscenze relative alla gestione dei processi riproduttivi in allevamento grazie alla possibilità di ottenere migliori performance dal punto di vista economico ed un miglioramento complessivo delle produzioni. Una gestione più efficiente dei processi riproduttivi in azienda deve mirare primariamente ad aumentare la quantità di prodotto per capo allevato; si tratta di aumentare il numero di agnelli, capretti e vitelli e /o la quantità di latte per pecora, capra o vacca. L’infertilità è, di fatto, la patologia più costosa per l’allevamento. Dopo aver affrontato tali tematiche nell’ambito del progetto FORZOM, gli allevatori delle aree Marmo Platano e Montagna Materana, potranno analizzare e toccare con mano i risultati dell’applicazione in azienda del Protocollo Sementusa(www.sementusa.it), il cui obiettivo è quello di indicare un modus operandi che razionalizzi l’utilizzo delle tecniche e metodologie per gestire la riproduzione, controllando costantemente i risultati ottenuti, in modo da avere traccia durante l’annata produttiva, dei dati riproduttivi aggiornati.

La visita studio in Sardegna, permette agli allevatori di apprendere e guardare all’esperienza dei propri pari, per comprendere come piccole trasformazioni aziendali possano garantire ottimi risultati nel migliorare l’efficienza qualitativa e produttiva. Il protocollo Sementusaprevede una serie di interventi programmati che garantiscono la costante attività di informazione, formazione dell’allevatore, e di consulenza e assistenza medico-veterinaria.

La visita studio in Sardegna, permette agli allevatori di apprendere e guardare all’esperienza dei propri pari, per comprendere come piccole trasformazioni aziendali possano garantire ottimi risultati nel migliorare l’efficienza qualitativa e produttiva. Il protocollo Sementusaprevede una serie di interventi programmati che garantiscono la costante attività di informazione, formazione dell’allevatore, e di consulenza e assistenza medico-veterinaria).

Modulo in continuità con le esperienze maturate nell’ambito dei progetti Pastorizia 4.0 e FORZOM, e dai relativi incontri, in cui è emerso l’interesse da parte degli allevatori rispetto alla gestione della fida pascolo, occasioni in cui l’interesse degli allevatori e delle istituzioni per una ridefinizione del concetto di fida pascolo che, se impostata e implementata correttamente, potrebbe rappresentare un nuovo modello di gestione del territorio ed un miglioramento in termini ambientali e di salvaguardia della biodiversità del cotico erboso con presenza di essenze pabulari. Infrastrutturazione dei pascoli di montagna per la corretta gestione delle mandrie. Durante le visite nelle aziende scelte dal progetto, gli allevatori dell’area Marmo Platano e Montagna Materana, potranno toccare con mano l’esperienza degli allevatori sardi e dell’appenino reggiano per comprendere come siano riuscitinell’implementazione e nella gestione dei pascoli.

L’ultimo tema trattato nell’ambito delle due visite studio sarà relativo ai processi innovativi. Sia in Sardegna che nell’Appennino Reggiano saranno analizzate le esperienze che hanno portato gli allevatori a partecipare a progetti di innovazione tecnologica e organizzativa, e presentati i progetti con un migliore impatto sulle differenti filiere: ovicaprina e bovina.